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Il turismo enogastronomico è un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di ''appassionati'', alla ricerca di sapori e di tradizioni autentiche. In questo frangente, infatti, il cibo assume un ruolo nuovo, diventando il vettore di una cultura e di valori saldamente legati al proprio territorio ed alle proprie radici. Le attività di turismo enogastronomico si innescano nel delicato ingranaggio che unisce i prodotti al loro territorio di produzione, incentrandosi prima di tutto su aziende agroalimentari e luoghi destinati all’interpretazione e alla valorizzazione della risorsa (strutture ristorative, enoteche, ecc.), poi sui punti vendita, le strutture ricettive e i servizi. La degustazione della risorsa agroalimentare, oltre che all’interno dell’azienda di produzione, avrà luogo auspicabilmente anche nelle strutture ristorative della località. Ma laddove non ci si trovi in presenza di risorse agroalimentare che di per sé richiedono necessariamente di essere elaborate/assaporate all’interno di una ricetta presso un ristorante, e magari prevedono un processo di raccolta/allevamento/produzione che poco si presti ad essere “visitabile” (come nel caso del tartufo), riteniamo che entrare in contatto diretto con il produttore/l’azienda agroalimentare sia da considerarsi una caratteristica basilare del comportamento turistico dell’enogastronomico.
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Ultimo aggiornamento ( Friday 27 March 2009 )
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