Erboristeria

L'erboristeria è un'antica arte che si occupa della conoscenza delle piante (erbe, piante medicinali, officinali, aromatiche e spezie), della loro coltivazione, raccolta, conservazione e commercio a scopi terapeutici (fitoterapia, galenica tradizionale), cosmetici o nutritivi.

 

Storia e cultura

Sin dalla notte dei tempi le erbe venivano raccolte e preparate per sostenere il benessere e la salute dell'uomo.

Inoltre, la loro presenza all'interno di antiche tombe è un indizio che a loro venivano attribuiti poteri magici e soprannaturali e ancor oggi gli sciamani dell'Amazzonia e i guaritori della Steppa preparano decotti, impacchi, unguenti e pozioni per curare i malati. La conoscenza riguardo i trattamenti era trasmessa da una generazione all'altra. Fu nel 3000 a.C. che comparvero i primi scritti; il più antico è il Papiro Ebers che elenca molte piante, consigli per un loro utilizzo adatto, incantesimi e magie. Nel IV secolo a.C. Aristotele sosteneva che le piante possedevano un'anima; fu con Ippocrate (460 a.C.) che la scienza cominciò a separarsi dalla magia. Col passare dei secoli il fiorire del commercio portò la ricchezza di nuovi studi e nuove conoscenze.

Oggi si possono distinguere, fra le altre, tre grandi tradizioni fitoterapiche:

  • La tradizione popolare del mondo occidentale, basata sull'esperienza greca e la romana
  • La antichissima tradizione ayurvedica indiana
  • La medicina tradizionale cinese.

Questo patrimonio culturale, iniziato con l'uso sperimentale delle piante da parte delle popolazioni primitive, è utilizzato dalla scienza moderna che, con i suoi mezzi di ricerca atti ad isolare i principi attivi e ad individuare i meccanismi d'azione delle erbe, ha determinato la nascita di una "nuova erboristeria".

 

Erboristeria tradizionale

L'erboristeria tradizionale era prerogativa delle casalinghe. Esse coltivavano spezie ed erbe medicinali nei loro orti o le raccoglievano allo stato selvaggio. Le usavano fresche o le conservavano seccandole; oppure estraevano le sostanze mettendole in infusione in vino o grappa. Preparazioni galeniche sofisticate venivano preparate da persone specializzate o farmacisti. I loro fornitori erano erboristi che per lo più raccoglievano erbe allo stato selvatico. Oggigiorno, l'erboristeria tradizionale è considerata un passatempo per persone affascinate dalla botanica, per salutisti, "verdi" e altri gruppi. Per molti è anche un nostalgico folclorismo.

 

Erboristeria moderna

L'Erboristeria moderna nel corso dell'industrializzazione sociale, è stata modernizzata. La raccolta selvatica d'un tempo è stata sostituita da coltivazioni agricole specializzate in erbe e medicinali.

Fornivano e forniscono i loro prodotti alle industrie:

  • alimentari,
  • cosmetiche,
  • erboristiche e
  • farmaceutiche
 

L'industria li elabora in:

  • integratori alimentari,
  • prodotti salutistici,
  • cosmetici,
  • prodotti erboristici e
  • fitoterapici
  • farmaci

Erboristeria e fitoterapia

La fitoterapia era ed è, da sempre, una forma terapeutica. È adottata da medici dotti, naturopati, terapisti alternativi e complementari, guaritori e da persone senza formazione medica. Prodotti industrialmente fabbricati sono reperibili in ogni farmacia (come "fitoterapici"), naturalmente dall'erborista (come "prodotti salutari",senza finalità terapeutica, che è ad esclusivo utilizzo del farmacista), e certi persino nei supermercati (come "integratori"). Il vantaggio è la comodità e una certa garanzia di qualità, lo svantaggio è costituito dai costi e dal fatto che vanno perse vecchie culture artigianali quali:

  • orticultura di piante medicinali,
  • erboristeria selvatica,
  • raccolta e conservazione di fitorimedi
  • e in più le arti galeniche.

La Fitoterapia è la disciplina medica che si serve delle piante e dei loro derivati per scopi medico-terapeutici. Tanti farmaci (si stima ca. 1/3, con tendenza all' aumento) si basano originalmente su sostanze sintetizzate da piante e non in laboratorio.

Erboristeria e galenica

Il nome proviene dal nome del medico Galenus. Con galenica si intende la preparazione di farmaci e rimedi partendo da droghe grezze o sostanze chimiche e sostanze ausiliarie. Erano e sono ancora preparazioni di galenica tradizionale, l'arte di speziali e farmacisti. Oggi si chiama anche 'tecnologia farmaceutica, visto che i farmaci sono solitamente preparati confezionati.

La galenica fitoterapeutica richiede grande cautela ed esperienza nel calcolare e prevedere la quantità di principio attivo contenuta nei derivati vegetali utilizzati. Difatti questa può variare sensibilmente a seconda di vari fattori come terreno e clima di coltivazione, metodo di raccolta, modalità di conservazione (essiccazione) e produzione del rimedio, contrariamente al rimedio farmacologico in cui è sempre certa (o quasi) la quantità e qualità del principio attivo assunto, come pure i loro possibili effetti collaterali.

Medicina popolare, raccolta conservazione e preparazione

Nella medicina popolare i rimedi fitoterapeutici sono il rimedio. Il tesoro di ricette è immenso.

La raccolta di piante medicinali selvatiche richiede anzitutto precise conoscenze botaniche ed ecologiche. Non ci vuole una formazione ampia riguardo la conoscenza di molte piante. Come nella raccolta di funghi, ci si concentra sulle erbe che si conoscono a fondo. Questo si può imparare facilmente, facendo parte di gruppi che organizzano escursioni accompagnate da guide esperte in erboristeria.

 

Raccolta di erbe

La raccolta di piante selvatiche a scopo farmaceutico era tradizionalmente lavoro di erboristi, aiutanti erboristi e persone che conoscevano prati e boschi e volevano guadagnarsi un po' di soldi a parte.
Raccogliere piante è un mestiere serio, perché richiede anzitutto esatte conoscenze botaniche - morfologiche e di ecosistemi. In più venivano rispettate serie regole di raccolta. Ogni rispettabile libro di erboristeria riporta degli esempi in merito:

  • tante sono le regole e le tradizioni sul momento "giusto" della raccolta di determinate piante e delle loro parti:

radici in tardo autunno o prima primavera (depositi pieni)

cortecce e legni in prima primavera (linfa)

foglia giovane, aromatica in piena maturazione

erba e fiori all'inizio della fioritura

frutta e semenza in prima o piena maturazione

  • molti erbari contengono dei Calendari di raccolta.
  • molti guardano anche le costellazioni astrali e la luna, diversa per diverse piante e parti di pianti.
  • raccolta in giornate soleggiate e un po' ventilate non durante il periodo più caldo (al solito la mattina).
  • rispettare l'ecosistema della pianta (animali, altre piante).
  • nessuna raccolta di singoli esemplari di piante, devono procrearsi: dove è passatto chi raccoglie, non bisogna notare! Si paga per la raccolta del prossimo anno.
  • non sterminare o distruggere una pianta inutilmente, se possibile lasciare una qualche foglia, fiore, ecc.
  • trattare la pianta da raccogliere con lo stesso rispetto usato verso un altro essere vivente (molti parlano con la pianta o dicono preghiere) mentre la colgono.
  • nessuna raccolta clandestina di piante protette (vanno coltivate se necessario).
  • rispettare il territorio e la proprietà altrui (non calpestare prati, invadere sfera privata, ecc.).
  • raccogliere solo pochi tipi diversi di piante in un'unica raccolta e sempre in contenitori separati.
  • mai raccogliere insieme piante velenose con altre.
  • in caso di incertezza: raccogliere una pianta sola e determinarla esattamente a casa.
  • cesti, sacchi di carta o stoffa sono raccoglitori ideali. La plastica è vietata (può causare formazione di condensa e muffe).
  • elaborare la raccolta immediatamente al rientro.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 02 Novembre 2009 11:20)